RELINING : IL METODO INNOVATIVO PER RICOSTRUIRE LE TUBAZIONI DI SCARICO

RISANAMENTO TUBAZIONI DI SCARICO SENZA SCAVOpng

Il relining è la soluzione definitiva per ricostruire senza demolizioni le tubazioni di scarico.Efficace e conveniente, il relining si sta ormai diffondendo in tutta Europa come alternativa vincente ai metodi di sostituzione tradizionali, riscuotendo un crescente successo.In questo articolo approfondiamo nei dettagli i vantaggi e le qualità di questo metodo innovativo.

Oggigiorno, i metodi di relining più funzionali non si servono di supporti di feltro come medium per il deposito delle resine sulla superficie interna del tubo, ma impiegano macchinari più moderni e performanti. Negli interventi più affidabili, le operazioni di relining hanno inizio con la videoispezione delle tubature, volte a diagnosticarne lo stato di usura. Quindi, si procede alla rimozione dei depositi accumulatisi, prima di intervenire con l’applicazione della resina termoplastica la quale, indurendosi, produce una struttura autoportante interna al tubo usurato, creando un vero e proprio “secondo tubo” che resiste agli agenti chimici e all’usura. Una videoispezione conclusiva permette di verificare la qualità dell’intervento effettuato.

Tutto questo senza alcuna demolizione: tutte le fasi del processo di relining operano dall’interno del tubo, servendosi degli accessi preesistenti.


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Relining: i vantaggi

I vantaggi del relining sono numerosi e possono essere riassunti in quattro punti:

Nessuna demolizione: come abbiamo visto, il relining opera senza necessità di interventi distruttivi. Questa caratteristica risulta vincente soprattutto quando si tratta di ricostruire l’impianto idraulico in edifici storici o di pregio.

Intervento rapido e discreto: rispetto ai metodi tradizionali distruttivi, il relining opera in tempi più brevi e in modo molto più discreto. La produzione di macerie è nulla, i rumori si riducono a zero, il personale addetto è limitato a pochi operatori specializzati. Questo rende il relining una soluzione ottimale per le strutture ricettive, che possono continuare a svolgere la propria attività senza interruzioni.

La soluzione definitiva: le tubazioni risanate con il relining hanno una vita utile lunghissima, che può spingersi anche oltre i cinquanta anni per le tecnologie di più alta qualità. Questo fa del relining l’unica soluzione definitiva per il risanamento delle tubature di scarico.

Convenienza: il relining permette di ricostruire l’impianto di scarico di un intero stabile in un unico intervento, con notevoli risparmi rispetto agli interventi tradizionali. Per questa ragione, il relining è il metodo più consigliato per condomini, grandi patrimoni immobiliari ed abitazioni singole che vogliano ristrutturare le tubazioni in una sola soluzione.
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TUBO ETERNIT ROTTO: RIPARARLO CON IL METODO DEL RELINING

Come comportarsi di fronte ad un tubo in eternit rotto? Non esistono obblighi di rimozione, e la soluzione migliore non è ripararlo con metodi tradizionali, ma risanarlo. Artigiani Toscani è specializzata nel risanamento delle tubazioni di scarico, anche quelle in amianto.

I gestori di grandi patrimoni immobiliari o di edifici storici possono facilmente trovarsi alle prese con un tubo in eternit rotto: essendo stato questo materiale ampiamente utilizzato fino ai primi anni Novanta, è facile che gli edifici più vecchi nascondano tubi di scarico in amianto.

Finché le lastre di amianto rimangono integre e compatte, non sussistono rischi evidenti. Il pericolo sorge quando l’amianto si frammenta: tetti o facciate che si deteriorano, tubi o colonne di scarico che si rompono. La minaccia di dispersione delle fibre, però, non obbliga a rimuovere completamente un tubo in eternit rotto.

Non esistono, infatti, normative perentorie al riguardo: la legislazione impone solo il dovere di un corretto controllo dei manufatti in amianto e una pronta gestione del rischio. Il sistema di relining si rivela, quindi, l’alternativa perfetta ai classici lavori di bonifica dell’amianto: neanche un mattone rotto, costi ridotti, nessuna fibra di eternit dispersa nell’ambiente, e molti altri vantaggi.

Le 4 fasi del sistema di relining di Artigiani Toscani per un tubo eternit rotto

Il risanamento di un impianto di scarico in amianto operato da Tubus System segue un protocollo di intervento specifico, che consente di riparare e isolare i tubi inserendo i nostri macchinari al loro interno, senza demolire pavimenti né pareti e senza esporsi al rischio di contaminazione.

Il metodo si compone di 4 fasi:

  1. Videoispezione e pulitura
  2. Applicazione del composto
  3. Videoispezione di controllo
  4. Documentazione e garanzia.

1. Videoispezione iniziale

Quando procediamo al risanamento di un tubo in eternit rotto, per prima cosa individuiamo i punti di accesso alle tubazioni di scarico, per agire senza bisogno di rompere i muri. Individuati gli accessi, effettuiamo una prima videoispezione per verificare lo stato del tubo: il filmato riporta fedelmente il grado di usura, i punti di rottura, ecc.

Poi, eseguiamo pulizia e asciugatura della superficie interna così da rimuovere ogni residuo che potrebbe inficiare la riuscita del risanamento.

2. Intervento di relining

A questo punto, il tubo è pronto per essere riparato: applichiamo all’interno del tubo il nostro speciale composto brevettato a base di poliestere rinforzato. Il composto solidifica in breve tempo, e gli strati sovrapposti formano un secondo tubo autoportante, che sigilla i punti di rottura e isola l’amianto impedendo la dispersione delle fibre cancerogene.

3. Videoispezione di controllo

Quando il materiale si è stabilizzato, effettuiamo una seconda videoispezione per verificare la perfetta riuscita del relining. Il luogo dell’intervento viene rapidamente ripulito e gli accessi preesistenti vengono richiusi.

Da quel momento, le tubazioni sono nuovamente utilizzabili senza rischi.

4. verifica con filmato

L’ultima fase consiste nell’invio alla casa madre svedese del filmato ottenuto con la seconda videoispezione: il nostro quartier generale esamina il video, lo sottopone ad un controllo qualità, e rilascia una certificazione di garanzia funzionale della durata di 10 anni.

Tutta la documentazione viene poi consegnata al cliente.

I vantaggi del relining

Il principale vantaggio del risanamento di un tubo in eternit rotto sta nella sicurezza dell’intervento: non vi è contatto diretto con l’amianto, né rilascio di fibre che, se inalate, provocano gravi danni alla salute.

Non solo, il risanamento di Artigiani Toscani è un sistema non distruttivo, perché agisce esclusivamente dall’interno del tubo, senza rompere pavimenti o muri, e non invasivo, perché non sono prodotte macerie né vengono interrotte le normali attività svolte all’interno dell’edificio.

È anche un’operazione dai costi ridotti rispetto ai metodi tradizionali di bonifica dell’amianto. Infine, è garantita e certificata: ARTIGIANI TOSCANI Relining è l’unica ditta con vere capacità professionali nell'utilizzo di relining,i tecnici sono adeguatamente formati per intervenire nelle opere di bonifica dei manufatti in eternit.

RISANAMENTO TUBAZIONI CON IL RELINING, L’INTERVENTO A IMPATTO ZERO

Il risanamento delle tubazioni effettuato con il metodo del relining è il sistema meno impattante sotto ogni punto di vista: non è invasivo, non è inquinante e ripristina in poco tempo condizioni vivibili negli ambienti vicini al tubo danneggiato. Vediamo perché.

Effettuare il risanamento delle tubazioni con il metodo del relining è una scelta a impatto zero sotto molti punti di vista.

Il relining infatti:

  • Sfrutta un composto plastico riciclabile al 100% e privo di Bisfenolo A
  • Non produce né polveri né macerie, eliminando la necessità di smaltimento in discarica
  • Ristabilisce il benessere abitativo di chi vive o lavora in prossimità del tubo ammalorato
  • Non interferisce con le normali attività quotidiane svolte in quei locali.

Ma come avviene, nel dettaglio, un intervento di risanamento tubazioni?

Le 4 fasi del risanamento delle tubazioni 

Un intervento di relining di ARTIGIANI TOSCANI si svolge in 4 fasi:

  1. Videoispezione iniziale
  2. Pulizia
  3. Applicazione del composto plastico
  4. Videoispezione di controllo.

Come prima cosa, è necessario verificare il grado di usura dei tubi di scarico oppure individuare la perdita di acqua: con telecamere endoscopiche, inserite nei tubi accedendo dai torrini corrispondenti, effettuiamo quindi la prima videoispezione. Segue la fase di pulizia: con appositi macchinari, rimuoviamo detriti e altri residui che incrostano le pareti interne delle tubazioni di scarico.

Una volta completata la pulizia, iniziamo il relining vero e proprio: il composto plastico viene spruzzatolungo tutta la superficie interna del tubo, e poi lasciato solidificare finché si costituisce il nuovo tubo autoportante.

Un controllo qualità conclude l’intervento: tramite videoispezione, verifichiamo l’esito dell’operazione di relining. 

5 motivi per cui il relining è un intervento a impatto zero

Grazie alle procedure e ai macchinari brevettati, il relining  di ARTIGIANI TOSCANI si configura un intervento assolutamente non impattante. L’espressione “impatto zero” riassume diverse sfumature di significato: il fatto che il relining rispetti l’ambiente, ma anche il ripristino di condizioni di benessere per l’uomo.

Infatti, il risanamento delle tubazioni condotto da ARTIGIANI TOSCANI:

  • Si basa sull’utilizzo di poliestere rinforzato, un composto plastico che, una volta concluso il suo ciclo di vita, può essere interamente riciclato. Non solo, è anche privo di Bisfenolo A, ritenuto responsabile di alcune diffuse patologie.
  • Non produce macerie né polvere, perché non comporta la demolizione di alcuna parete. Tutte le fasi di intervento si svolgono dall’interno delle tubazioni, senza accumulo di rifiuti difficilmente smaltibili: l’impatto ambientale è così azzerato.
  • Ripristina in breve tempo condizioni di vita confortevoli, ristabilendo il benessere abitativo di chi vive o lavora in prossimità delle tubazioni danneggiate. Niente umidità, niente proliferazione di funghi, muffe o batteri.
  • Non interferisce con le attività quotidiane svolte negli edifici interessati. Nessun via vai di tecnici; nessun macchinario ingombrante all’interno dei locali; nessun rumore assordante, perché l’intervento è silenzioso e rapido.

COLONNA DI SCARICO CONDOMINIALE IN ETERNIT: OBBLIGHI DELL’AMMINISTRATORE E POSSIBILI SOLUZIONI

Come ci si deve comportare quando si scopre che la colonna di scarico condominiale è in eternit? A chi spetta occuparsi degli interventi ricostruttivi? Qual è il metodo migliore per risolvere la questione in breve tempo? Ecco tutte le risposte.

Non di rado, i condomini non più recenti sono soggetti al deterioramento delle loro parti strutturali: tetto, facciate, tubazioni. Per questo, quando si effettuano lavori di manutenzione o ristrutturazione, vengono alla luce tubi in cattive condizioni o sorprese ben peggiori, come una colonna dello scarico condominiale in eternit.

L’eternit è stato ampiamente impiegato come materiale da costruzione fino ai primi anni Novanta, quando una legge ne ha vietato prima la produzione, e poi la vendita. I palazzi più datati delle nostre città, quindi, potrebbero ancora celare al loro interno alcuni elementi realizzati in amianto.

Trattandosi di condomini, la questione è sempre più delicata perché implica una suddivisione delle responsabilità: è da chiarire quali siano gli obblighi dell’amministratore e quali quelli dei condomini, ad esempio a chi spetta affrontare le spese di riparazione? Se sono da dividere, secondo quale criterio? Nei casi più gravi, di chi sono le responsabilità penali?

La colonna di scarico condominiale in eternit è uno spazio comune

Per sciogliere ogni dubbio, bisogna innanzitutto ricordare che l’amministratore di condominio ha responsabilità per le parti comuni dell’edificio, e non per i singoli appartamenti.

Analizziamo i differenti aspetti della questione:

  1. Essendo la colonna di scarico un elemento di utilizzo comune, se questa si danneggia o si rompe, l’amministratore ha il diritto e il dovere di intervenire con urgenza. Ciò significa che può disporre interventi risolutivi anche senza aver preventivamente riunito un’assemblea condominiale; dovrà però informare i condomini nella prima assemblea utile.

  2. Per quanto riguarda la suddivisione delle spese di riparazione delle tubazioni, ogni condomino è tenuto a partecipare con la sua quota personale: nel caso l’amministratore intervenga d’urgenza anticipando l’intera somma, i condomini sono poi tenuti a restituire ciascuno la sua parte.

  3. Infine, se l’amministratore, pur attivandosi non riuscisse a raccogliere i fondi necessari (perché i condomini, ad esempio, si rifiutano di approvare l’intervento di risanamento della colonna di scarico), può ritenersi sollevato da qualsiasi responsabilità.

Soluzione rapida e non invasiva: il risanamento della colonna di scarico

Qualora gli interventi di riparazione della colonna di scarico condominiale in eternit venissero approvati dall’assemblea o attivati urgentemente dall’amministratore, quale sarebbe il metodo più rapido per risolvere il disagio?

ARTIGIANI TOSCANI ha la risposta: la tecnica più rapida e meno invasiva consiste nel risanare i tubi dall’interno, con il metodo del relining. Il relining consente di riparare le tubazioni applicando, dall’interno, diversi strati di un specifico composto a base di poliestere -altamente resistente alla rottura, alla corrosione da acidi e altri agenti chimici - che va a formare un secondo tubo all’interno del tubo in eternit.

In questo modo non è più necessario:

    • demolire le pareti e asportare i tubi, esponendosi al rischio di contaminazione delle fibre che si liberano applicando tagli e rotture sulle lastre in eternit
    • smaltirli in discarica, accrescendo ulteriormente il disagio e i pericoli per la salute.

In più, il relining è completamente sicuro al 100%: non solo si evitano i rischi derivanti da rimozione e smaltimento, ma l’amianto viene completamente isolato e gli effetti dannosi per la salute neutralizzati.

Per evitare situazioni di emergenza, è comunque altamente consigliato prevenire il danno: ovunque ci sia la certezza della presenza di una colonna di scarico condominiale in eternit, bisognerebbe predisporre degli interventi preventivi, così da annullare in partenza qualsiasi rischio per sé e per coloro che abitano o lavorano nell’edificio. 

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